3/10/08

Indignación bíblica

Lo que sigue es del Osservatore, 3 de octubre, edición tana. El que escribe niega que San Pedro sea el autor de sus cartas. Ver subrayado en rojo.Cita más a los rabinos que a los Padres de la Iglesia.Nuestro Señor interpretó las Escrituras distinto de los rabinos. Esperemos artículos mejores.




Esta Sábana es la Sábana que recubrió el Cuerpo de Cristo, para muchos biblistas, nada es lo que, es.
Ahora sí el artículo:

"L'interpretazione delle Sacre Scritture, oggetto del Sinodo della Chiesa, resta un problema attuale. Esso è stato recentemente oggetto di due documenti della commissione biblica pontificia, ove sono descritti tutti i metodi d'interpretazione e i diversi approcci al documento sacro. Qui si promuove, inoltre, una lettura plurale del testo che permetta di scoprirne tutte le virtualità. Il metodo storico-critico rimane tuttavia quello privilegiato. Va da sé che numerosi testi neotestamentari rivelino una certa familiarità con i metodi d'interpretazione ebraici. Curiosamente, nel XXI secolo rinasce un po' in tutto il mondo la lettura fondamentalista della Scrittura. Essa pretende di superare tutti i vari metodi di interpretazione, ricadendo in realtà in una tentazione antica. L'autore della seconda lettera di Pietro aveva definito la parola profetica come un lume che deve brillare in un luogo oscuro finché l'astro del mattino si levi nei nostri cuori. Egli rammentava ai membri della sua comunità che la profezia non è oggetto di spiegazione personale, essendo essa un bene d. Senza la scienza del cuore, essa rimane un libro "La Scrittura parla la lingua degli uomini", hanno saggiamente avvertito i discepoli della scuola di Rabbi Ismaël e, a loro volta, i Padri della Chiesa. E se non si coglie il "senso" di tutte le parole, come vorrebbe Rabbi Aqiba, occorre almeno ascoltare la sinfonia che esse compongono".

"I due grandi interpreti della Scrittura all'epoca di Gesù erano Hillel e Shammaï: il primo celebre per la sua umiltà, il secondo per il suo rigore nell'interpretazione. La tradizione attribuisce a Hillel una lista di sette regole ermeneutiche e a Rabbi Ismaël un'altra di tredici regole. Come gli scribi, Gesù fondava il suo insegnamento sulla Scrittura. Egli faceva appello all'autorità di Mosè, dei profeti o di Davide. Ma era libero rispetto alle tradizioni aggiunte alla Torah concernenti il Sabato e la purezza rituale."

El texto fue bárbaramente amputado por mi parte, sería bueno leerlo entero, ya que posee aspectos - como el tipológico y alegórico - que están mejor tratados.

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